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UN NUOVO PASSO AVANTI PER IL RINNOVO DELLE MISURE ANTIDUMPING PER LE CALZATURE IN PELLE DA CINA E VIETNAM

Vito Artioli, presidente ANCI e CEC: attendiamo con fiducia, e soddisfazione per quanto sinora ottenuto, il voto che dovrà ratificare la decisione del rinnovo

Scadute a ottobre 2008, le misure antidumping per le calzature in pelle provenienti da Cina e Vietnam sono state, nei mesi scorsi, oggetto di una nuova investigazione che ha comprovato che continuano le pratiche di dumping, configurando un danno all’industria europea.
I calzaturieri italiani rappresentati dall’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani ANCI, e europei con la Confederazione Europea dell’Industria della Calzatura CEC hanno richiesto alla Commissione Europea che, con un prolungamento delle misure antidumping, venga semplicemente applicato il regolamento comunitario, il quale prevede l’applicazione di misure compensative a ripristino di condizioni competitive uguali per tutti qualora esistano i presupposti per l’introduzione di tali misure, ovvero l’esistenza di dumping e di un danno conseguentemente subito dall’industria comunitaria.
Un primo pronunciamento del Comitato Antidumping dello scorso 19 novembre, comunque non decisivo, si è rivelato contrario al rinnovo delle misure.

Il working party on trade questions che si è riunito oggi a Bruxelles ha invece di fatto ribaltato la posizione, approvando la proposta di prolungamento dei dazi di altri 15 mesi, con 15 Paesi fra favorevoli e astenuti e 12 contrari.

Per una decisione definitiva sono tre le date da attendere: l’8 dicembre, termine entro il quale possono essere presentate eventuali contestazioni da parte degli Stati che volessero modificare la posizione assunta nel corso della votazione; il 17 dicembre, che ha in calendario un ultimo incontro dei rappresentanti dei Governi membri della UE prima del Consiglio dei Ministri; entro la fine dell’anno, invece, ci sarà la riunione del Consiglio dei Ministri UE, passaggio indispensabile per la ratifica della proroga.

Dichiarazione del presidente di ANCI e CEC, Vito Artioli

“Apprendiamo con soddisfazione la notizia di oggi: noi calzaturieri italiani ed europei abbiamo cercato di far valere le nostre ragioni argomentandole in modo coerente e fermo. Voglio innanzitutto esprimere un particolare ringraziamento alla Rappresentanza del Governo Italiano a Bruxelles, al Viceministro Urso e a Confindustria che con noi stanno lavorando da mesi affinché si possa raggiungere un traguardo importante.
Il Sistema Italia ha dimostrato in questo caso di saper agire in maniera efficace per perseguire un obiettivo comune, nonostante le pressioni di una campagna di disinformazione attivata  a livello europeo dalle lobby dei grandi importatori e distributori.
Attendiamo quindi con serenità la decisione definitiva entro la fine di questo mese, secondo quanto prevedono le tappe già fissate in calendario, fiduciosi che l’industria della calzatura italiana ed europea possano vedere ascoltate le, crediamo più che legittime, richieste di tutela da pratiche competitive scorrette.”






 

 

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